Articolo tratto da: L'Impresa fa notizia - La vetrina delle piccole e medie imprese bolognesi - del 17/07/2007
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Le crescenti emergenze ecologiche obbligano a concepire il rifiuto non più come materiale da eliminare bensì da trasformare, se possibile, in risorsa. Con questo lungimirante approccio produttivo agisce, dal 2000, la Dismeco di Bologna, attiva in Emilia Romagna con servizi di raccolta, trasporto e trattamento di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, dai piccoli e grandi elettrodomestici, alle apparecchiature informatiche.
“La nostra società a totale capitale privato – spiega uno dei titolari, Claudio Tedeschi­ – ha sempre orientato il proprio processo produttivo al concetto di “Metal Recycling”, che mira ad allungare, teoricamente all’infinito, il tempo di vita utile di un prodotto divenuto rifiuto, tramite la valorizzazione dei componenti e dei metalli pregiati che lo costituiscono. Dismeco raggiunge così il 100% del riciclo possibile di un’attrezzatura obsoleta, quasi il 30% in più di quanto ottenibile dagli stabilimenti industriali, ovviamente a parità di investimenti e costi di gestione”.
L'azienda riesce quindi ad operare a prezzi competitivi nonostante le dimensioni contenute rispetto a quelle dei grandi competitor, in quanto la maggiore flessibilità e le operazioni di riciclaggio di alta qualità, sovente manuali, consentono di diminuire fortemente i costi affrontati dalla clientela. “Dismeco ha come ‘mission’ quella di operare per ridurre al minimo le conseguenze della produzione e della gestione dei rifiuti, secondo un approccio innovativo che rileva la specificità territoriale abbinandola efficacemente al principio, ecologicamente consolidato, di ‘prossimità’. Così la possibilità per le aziende di conferire ad un impianto vicino, accorciando le tratte percorse, tramite autocarri a combustibile ecocompatibile, diviene un valore aggiunto per tutto il sistema”. Grazie alla qualità del proprio servizio integrato, Dismeco è riuscita ad annoverare tra i propri clienti grandi gruppi quali Expert Italia, Gruppo Comet e Mercatone Uno, ma anche da gestori di servizi pubblici quali Cmv e Geovest (Multiservizi della Pianura Bolognese).
Per quest’ultima è attivo da anni il “Progetto Zero Rifiuti”, unico in Italia, che sta ottenendo risultati sorprendenti. Una giornaliera microraccolta dei rifiuti elettrici delle 16 “oasi ecologiche” comunali e il loro immediato conferimento al trattamento, ha portato indubbi vantaggi di efficacia e di efficienza all'intero sistema. “La crescente fiducia dei nostri clienti – conclude Tedeschi – ci ha consentito di recuperare correttamente, purtroppo nella totale indifferenza di Hera Spa, la principale multiservizi della regione, oltre 150.000 elettrodomestici e 100.000 personal computer in cinque anni, contribuendo ad evitare che fossero ‘dimenticati’ impropriamente, con costi economici e sociali rilevanti per tutta la popolazione”.
A Claudio Tedeschi è stato conferito il riconoscimento "Cavaliere del commercio" dalla Camera di commercio di Bologna.

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