Un luogo "ideale" per far incontrare i protagonisti imprenditoriali, istituzionali e sociali del territorio e della new-green-economy. Un modo unico e diverso di parlare di "recupero" e sostenibilità ambientale facendone comprendere il vero, oggettivo valore economico, scientifico, culturale. E' il nuovo Borgo Ecologico® progettato dalla Dismeco srl e inaugurato a Marzabotto (BO), su circa 42.000 metri quadri acquisiti dall'area della ex Cartiera Burgo, in cui abbiamo eseguito un completo recupero secondo i canoni di riqualificazione imposti dalla moderna archeologia industriale, grazie a un investimento di 10 milioni di euro.

Si tratta di un impianto unico al mondo per concetto progettuale e caratteristiche, dove svolgere attività articolate ma concretamente connesse alla sostenibilità ambientale, trattando ad esempio 400 lavatrici al giorno ma anche tonnellate di piccoli elettrodomestici o neon esauriti, il tutto in estrema sicurezza e con tecnologie all'avanguardia.

La ex "Villa Rizzoli", ubicata nel complesso, sarà destinata a divenire un centro multifunzionale, in cui si potranno svolgere sia attività di ricerca ambientale, rivolte al massimo recupero e valorizzazione delle materie prime recuperate - come ad esempio uno studio sul recupero delle "Terre Rare" in collaborazione con le Università di Bologna e di Goteborg (Svezia) - ma anche aule in cui si svolgeranno attività didattiche per le scuole, per mostrare fattivamente ai bambini le effettive fasi connesse ai processi di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

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Un luogo dove si produce energia da fonti rinnovabili, già oggi dall'energia solare, che utilizziamo attraverso un impianto fotovoltaico installato su tutti i capannoni recuperati, producendo elettricità con una potenza di picco di 1 MW; in futuro si analizzerà la possibilità d'impiego di fonti energetiche come la geotermica e idroelettrica.

Ma il Borgo Ecologico® sarà anche luogo dove potere esporre, naturalmente, opere di artisti che usano metalli o apparecchiature connesse al riciclo e altro ancora.

Dismeco è un'azienda bolognese operante dal 1977 ed è stata una delle prime in Italia a specializzarsi in gestione, trattamento, e avvio allo smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi, rivolgendosi prevalentemente al mercato delle imprese commerciali e industriali e a quello formato da enti pubblici.
"Con la formale inaugurazione del nuovo stabilimento di Marzabotto è giunta a compimento, secondo i tempi programmati, la prima parte di un progetto unico per le valenze ed i contenuti", commenta l'AD di Dismeco Srl, Claudio Tedeschi. "Un progetto fortemente voluto e condiviso da un gruppo di aziende del territorio, coinvolgendo istituti di credito locali, per sede, operatività concreta, cultura. Un approccio innovativo, sul tema della sostenibilità ambientale, dove il ciclo produttivo viene finalizzato esclusivamente al recupero della materia prima da avviare al recupero e al reimpiego all'interno del processo produttivo originale. E dove il lavoro dell'essere umano rimane al centro degli obiettivi e delle delle attività aziendali, riprendendo la vocazione al sociale e al territorio, patrimonio costitutivo delle aziende emiliane. In tal senso Dismeco ha già in atto progetti laboratoriali di recupero lavorativo di detenuti presso le carceri di Bologna e Ferrara e si è impegnata,
immediatamente, nell'individuare un percorso formativo e occupazionale che coinvolgerà il Territorio circostante".

Secondo Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna, "vedere nascere un'impresa così importante nei numeri e nell'impegno in un periodo di crisi come questo è un traguardo a cui dobbiamo guardare con fiducia. Questo è un territorio che ha pagato un prezzo alto con la chiusura di tre cartiere. Una di queste oggi riprende vita, convertita in un'attività diversa e che rientra a pieno titolo nella progettualità più innovativa della green economy".

Per celebrare l'inaugurazione del nuovo stabilimento Dismeco, l'azienda ha donato ai collaboratori e a tutti coloro che hanno contribuito a farla crescere un calendario d'autore, realizzato espressamente dal pluripremiato artista bolognese Mattia Ruggeri. Un'opera d'arte stampata in sole 50 copie, numerate e firmate. Dodici grandi fogli ovali (per ricordare l'orbita della terra attorno al sole) con il meglio della produzione fotografica di Ruggeri, che negli anni ha elaborato una particolare tecnica basata sulla lunga esposizione notturna dei soggetti, qui alberi e cosmo. "Cerchiamo ci avere un approccio diverso al tema della sostenibilità" spiega Tedeschi. "L'obiettivo è costruire un rapporto costante con il territorio. Il calendario, che ha seguito un percorso evolutivo in questi anni, è il primo prodotto del "Progetto Mecenarte", con il quale vogliamo stimolare le imprese a tornare ad investire proponendosi come committente in campo artistico, magari puntando sui giovani talenti locali, ponendosi quindi in forma attiva, propositiva, non episodica".

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